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Nel ricordo di Paolo VI a Pomezia

· Concluso l’incontro mondiale sulla pastorale degli zingari ·

La missione della Chiesa tra gli zingari esige nuove strategie pastorali che aiutino ad abbattere le barriere culturali, sociali e politiche tra le persone della società. Con questa sottolineatura del cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, si è conclusa ieri, venerdì 6 giugno, la due giorni che ha visto riuniti in Vaticano i promotori episcopali e i direttori nazionali della pastorale degli zingari.

Un momento dell’incontro di Paolo VI con gli zingari a Pomezia (26 settembre 1965)

All’incontro, organizzato dal dicastero sul tema «La Chiesa e gli zingari: annunciare il Vangelo nelle periferie», sono intervenuti una sessantina di partecipanti, in rappresentanza di 23 Paesi di quattro continenti. L’obiettivo era quello di rileggere l’impegno pastorale in favore degli zingari per rendere ancor più credibile ed efficace l’opera evangelizzatrice della Chiesa nei loro ambienti. È stata effettuata anche una rilettura della storia di questa pastorale a partire dai documenti del concilio Vaticano II, attraverso lo storico incontro con Paolo VI a Pomezia il 26 settembre 1965, fino ai testi recenti, in particolare l’esortazione apostolica Evangelii gaudium.

Tra i punti elencati nelle varie relazioni e nei rapporti delle direzioni nazionali, sono stati sottolineati i problemi più urgenti con cui gli zingari devono confrontarsi e che talvolta li vedono oggetto di discriminazione, in particolare nell’ambito della sanità, dell’alloggio, della disoccupazione e dell’istruzione. È stata poi riconosciuta la necessità di inculturare la fede nel loro ambiente. Da più parti è stato auspicato che siano presto beatificati i servi di Dio Emilia Fernández e Juan Ramón Gil, zingari martiri. Particolare attenzione, infine, è stata rivolta alla preparazione del cinquantesimo anniversario della visita di Paolo VI agli zingari, riuniti in pellegrinaggio internazionale a Pomezia il 26 settembre 1965. Incontro che ha segnato una singolare apertura della Chiesa verso questo popolo.

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22 luglio 2019

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