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Nel ricordo di Karol Wojtyła

· Messa del Papa a San Stanislao in ringraziamento per la canonizzazione di Giovanni Paolo II ·

La prima tappa del viaggio che Papa Francesco ha intenzione di compiere nel 2016 in Polonia. Così lo stesso Pontefice ha definito la sua visita di domenica 4 maggio alla chiesa di san Stanislao in via delle Botteghe Oscure, divenuta punto di riferimento e di incontro per i polacchi di passaggio o che risiedono a Roma.

Il Pontefice vi si è recato per celebrare la messa in segno di ringraziamento per la canonizzazione di Giovanni Paolo II. Lo attendevano numerosi fedeli assiepati lungo le transenne in via delle Botteghe Oscure. All'arrivo Papa Francesco è stato accolto dal cardinale Agostino Vallini, vicario generale per la diocesi di Roma, e dal rettore, monsignor Paweł Ptasznik, responsabile della sezione polacca della Segreteria di Stato. Grande entusiasmo tra la gente quando il Pontefice è passato lungo la navata della chiesa, dove tutto parla di Polonia. A cominciare dalle immagini, tra le quali spiccano quelle del santo patrono Stanislao, della Madonna di Częstochowa e della Porta dell’aurora, dei tanti santi legati alla nazione, tra i quali Giovanni Paolo II. Vi sono conservati, tra l’altro, un suo abito bianco, che indossava da Papa, e una piccola reliquia. D’altronde, si contano più di ottanta visite di Karol Wojtyła in questa chiesa. Un legame a cui Papa Francesco ha fatto riferimento, sottolineando quanto questa chiesa gli stesse a cuore: «È sempre venuto qui — ha detto — nei diversi momenti della sua vita e della vita della Polonia». Al tempo stesso, non ha tralasciato di ricordare le sofferenze dei polacchi, ricordando loro che questo popolo «è stato molto provato nella sua storia»; e san Giovanni Paolo II, «come degno figlio della sua patria terrena», ha seguito la via della passione e della croce.

Il testo dell'omelia del Papa

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22 marzo 2019

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