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Nel paese di cuccagna

· La piaga del gioco d’azzardo ·

«Il miraggio del “paese di cuccagna” trascina tutti a fondo». Non usa mezzi termini monsignor Felice Accrocca, arcivescovo di Benevento, per denunciare il pericoloso espandersi del gioco d’azzardo, uno dei fenomeni divenuti in pochi anni sempre più allarmante soprattutto per i suoi enormi costi sociali. Il presule lo fa prendendo a prestito il titolo di un fortunato romanzo di Matilde Serao — Il paese della cuccagna, appunto — per la lettera pastorale diffusa in occasione delle festività natalizie e indirizzata alla Chiesa e alla società beneventana. Un documento che ha il pregio di entrare nel vivo di una questione, spesso sottaciuta, che incide nella vita di migliaia e migliaia di famiglie che finiscono nel baratro della miseria per inseguire il miraggio della fortuna, nel tentativo di sfuggire proprio alle conseguenze negative della crisi economica. Una spirale perversa, osserva monsignor Accrocca, indagata magistralmente già sul finire dell’Ottocento proprio dalla Serao, «osservatrice geniale del vissuto partenopeo, dominato e guastato dal gioco del lotto che, come un’immensa piovra dai mille tentacoli, aveva finito per avvolgere nelle sue spire tutte le classi sociali e ridurre in miseria anche persone più che benestanti». (fabrizio contessa)

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19 gennaio 2018

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