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Nel mondo arabo
prima rete interreligiosa
contro la tratta

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«Ya Na Bii’ ElAmal» significa Sorgenti della Speranza ed è la prima rete interreligiosa di TalithaKum. È nata alla fine di luglio, quando a Notre Dame do Puits, Bkennaya (Libano), venti donne provenienti dalla regione del Medio oriente e appartenenti a sei diverse tradizioni religiose si sono incontrate per approfondire la realtà della tratta nella regione e definire insieme un piano di azione.

È l’ultima rete che si è costituita nel contesto di TalithaKum, la rete internazionale della vita consacrata contro la tratta di persone, un progetto dell’Uisg, l’Unione internazionale delle superiori generali.

«Da quando è scoppiata la guerra in Siria tutte le organizzazioni hanno concentrato i loro sforzi per far fronte alle emergenze, riducendo significativamente l’impegno contro la tratta. Così quando suor Marie Claude ci ha parlato del desiderio di costituire una rete di TalithaKum in Medio oriente si è riaccesa per molte donne la speranza», dice Maria Rumman, una delle partecipanti e da anni impegnata in Siria contro la tratta. Suor Marie Claude Naddaf, suora del Buon Pastore, è la coordinatrice del progetto «Ya Na Bii’ ElAmal» e ha seguito i lavori preparatori, che hanno portato alla creazione della rete interreligiosa sotto la responsabilità dell’Unione delle superiore maggiori del Libano.

«È urgente e critico stabilire una rete, il Medio oriente sta vivendo un tempo di grande instabilità politica e di crisi che sta provocando molte violazioni dei diritti umani specialmente per donne e bambini», afferma Dima Karadsheh, consulente di sviluppo e di questioni di genere e da anni impegnata a favore dei diritti umani nella regione. Che aggiunge : «Negli ultimi dieci anni sono aumentati in alta percentuale i casi di matrimonio precoce, di reclutamento di bambini da parte dei militari, il traffico di organi e lo sfruttamento sessuale. Questa rete ci permetterà di far crescere la nostra capacità per azioni di prevenzione e protezione per questi gruppi più vulnerabili. È la prima rete di questo tipo nel mondo arabo che si occupa specificamente di tratta di persone, la prima creata nel cuore delle Chiese orientali e da donne».

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