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Nel Mediterraneo naufraga la speranza

· Secondo l’Unhcr morti nel 2011 oltre 1.500 profughi e migranti ·

Il Mediterraneo ha inghiottito nel 2011 almeno 1.500 persone tra quanti hanno cercato la fuga dai Paesi nordafricani investiti dalla cosiddetta primavera araba verso le coste europee.

Il dato, fornito ieri a Ginevra dall’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), è il più alto da quando nel 2006 l’Unhcr stesso ha incominciato a registrare queste tragiche statistiche. Finora l’anno più tragico sotto questo aspetto nel Mediterraneo era stato il 2007, con 607 tra morti e dispersi, cioè meno della metà di quelli dello scorso anno. La portavoce dell’Unhcr, Sybella Wilkes, ha specificato che la cifra comprende solo dati ragionevolmente sicuri e che è ritenuta per difetto dagli uffici dell’organizzazione a Malta, in Grecia e in Italia. In effetti, già in dicembre, prima della fine dell’anno, la commissione migrazioni del Consiglio d’Europa, aveva diffuso stime di oltre duemila morti nel 2011.

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