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Nel Duomo di Milano come a Manila

· Ventimila filippini alla concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Tagle ·

Gioia, entusiasmo e commozione si leggevano sui volti dei ventimila fedeli filippini presenti alla messa celebrata ieri, domenica, nel Duomo di Milano.

A presiederla il cardinale Luis Antonio G. Tagle, arcivescovo di Manila, giunto su invito del cardinale arcivescovo Angelo Scola per partecipare ad alcuni momenti di preghiera e testimonianza. Tagle (uno dei tre porporati presidenti delegati del prossimo Sinodo speciale sulla famiglia) proveniva da Roma, dove aveva preso parte al concistoro durante il quale è stato ammesso nel collegio cardinalizio un altro filippino, Orlando B. Quevedo, arcivescovo di Cotabato.

Fin dalle prime ore del mattino, milanesi e turisti hanno notato la doppia fila ordinata, in attesa, che da due porte della cattedrale si snodava fin quasi in fondo alla piazza del Duomo. Quasi diecimila filippini sono entrati, gli altri hanno seguito il rito tramite il maxi-schermo sul sagrato, favoriti dalla bella giornata di sole. Al termine il cardinale Tagle è uscito a salutare anche loro, fra applausi e colori. Come ha fatto notare don Giancarlo Quadri, responsabile diocesano per i migranti, per qualche ora il Duomo di Milano è sembrato il Duomo di Manila.

di Alberto Manzoni

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09 dicembre 2018

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