Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Nel dialogo l’antidoto alla violenza

· ​Intervento conclusivo del cardinale Tauran al sesto colloquio buddista-cristiano ·

Dire la verità al potere, dire la verità nella carità, superare la «cultura dell’indifferenza» per costruirne una «dell’incontro», passare da una «cultura della reazione» a una «della prevenzione»; porre fine alla «cultura dell’impunità» e promuoverne una «del rispetto», ambire alla «pace sociale» attraverso la «pace interiore». Sono i sei itinerari per «percorrere insieme la via della non violenza» suggeriti dal cardinale Jean-Louis Tauran a conclusione del sesto colloquio buddista-cristiano, svoltosi a Taiwan dal 13 al 16 novembre.

Il presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso — promotore dell’iniziativa — è intervenuto alla sessione finale di giovedì 16 tracciando un bilancio delle tre giornate di lavoro nel monastero Ling Jou di Taipei. «Poiché la violenza distrugge le vite umane — ha detto — il nostro compito comune è quello di guarire un mondo frammentato». E «il dialogo interreligioso è l’antidoto alla violenza». Per questo, ha proseguito, «le nostre reazioni devono evitare contraddizioni e incongruenze» ed «essere basate sulla dignità della persona, non sulle nostre identità e i nostri pregiudizi». In particolare il porporato ha esortato a un comune impegno sociale: «Coltiviamo nelle nostre famiglie e nelle nostre istituzioni politiche, civili e religiose un nuovo stile di vita dove la violenza viene rifiutata e la persona umana è rispettata».

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE