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Nel cuore
del continente asiatico

· Il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin parla del viaggio di Papa Francesco in Corea ·

Con lo sguardo rivolto all’intero continente asiatico. Secondo il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, è questo essenzialmente il senso del viaggio apostolico di Papa Francesco in Corea, che inizia mercoledì 13 per concludersi lunedì 18 agosto.

Lo ha detto nell’intervista realizzata, lunedì 11, dal Centro televisivo vaticano in collaborazione con L’Osservatore Romano.

«L’importanza di questo viaggio — ha specificato il porporato soffermandosi sui motivi che hanno ispirato la visita del Pontefice — è legata essenzialmente a tre fattori: il primo è il fatto che il Papa, per la prima volta, si reca nell’Estremo Oriente, una regione del mondo che acquista una rilevanza sempre più accentuata nella politica e nell’economia mondiale. Va il Papa per rivolgersi a tutto il continente, non soltanto alla Corea. Certo, il viaggio è per la Corea, però ha come destinatari tutti i Paesi del continente, grazie proprio a questa celebrazione della giornata asiatica della gioventù, che si svolgerà in Corea e alla quale parteciperanno rappresentanze dei giovani dei Paesi vicini». Il terzo aspetto infine, ha precisato il porporato, è «quello del futuro: la gioventù rappresenta il futuro, quindi il Papa si rivolge al futuro di questo continente, si rivolge al futuro dell’Asia».

Il video dell'intervista 

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23 maggio 2019

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