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​Nel cinquantesimo
della «Nostra aetate»

· Documento della Pontificia Commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo ·

Marc Chagall, «L’ebreo in preghiera»  (1914, Museo d’arte Moderna, Venezia)

Nella mattina di giovedì 10 dicembre si è svolta, nella Sala stampa della Santa Sede, la conferenza stampa di presentazione del documento della Pontificia Commissione per i rapporti con l’ebraismo intitolato «Perché i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili. Riflessioni su questioni teologiche attinenti alle relazioni cattoliche-ebraiche». Il testo arriva a cinquant'anni dalla promulgazione della dichiarazione Nostra aetate che, nel suo quarto articolo, presenta la relazione tra la Chiesa cattolica e il popolo ebraico all’interno di un nuovo quadro teologico. Le riflessioni che pubblichiamo suo quotidiano vogliono rendere atto, con gratitudine, di tutto ciò che è stato possibile realizzare nelle relazioni ebraico-cattoliche nel corso degli ultimi decenni e al contempo fornire un rinnovato impulso per il futuro. Nel ribadire lo statuto speciale delle relazioni ebraico-cattoliche nel più ampio contesto del dialogo interreligioso, nel documento vengono affrontate questioni teologiche quali l’importanza della Rivelazione, il rapporto tra l’Antica e la Nuova Alleanza, la relazione tra l’universalità della salvezza in Gesù Cristo e la convinzione che l’alleanza di Dio con Israele non è mai stata revocata, e il compito evangelizzatore della Chiesa in riferimento all’ebraismo.

Gli interventi alla conferenza stampa di presentazione del documento 

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17 luglio 2018

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