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Negoziati decisivi sulla Brexit

· Si tratta a oltranza per trovare l’intesa sulla frontiera irlandese in vista del vertice Ue del 17 ottobre ·

I negoziati sulla Brexit proseguono «giorno e notte» in vista del vertice Ue fissato mercoledì 17 ottobre e «l’obiettivo è trovare l’accordo». È quanto ha affermato il capo negoziatore Ue, Michel Barnier, parlando ieri agli imprenditori europei di Eurochambres. Restano aperti i nodi su cui da settimane si discute: i controlli alla frontiera irlandese sulle merci e la tutela delle indicazioni geografiche protette per i prodotti agroalimentari europei. Barnier ha spiegato che «fino a oggi sono stati fatti buoni progressi» sull’accordo di uscita del Regno Unito dall’Unione europea: c’è intesa sull’80-85 per cento del testo concordato. Ci sono però «alcune questioni difficili ancora aperte» ha detto Barnier, ricordando che tra meno di sei mesi Londra cambierà i suoi rapporti con Bruxelles e dunque è necessario che «entro l’inizio dell’anno prossimo l’intesa sia ratificata dai 27 e dall’Ue». In concreto, al momento si tratta di arrivare a un compromesso che funzioni sui controlli e le formalità doganali per le merci che entreranno e lasceranno l’Irlanda del Nord, che non possono essere fatti al confine con l’Irlanda per non violare gli accordi del Venerdì Santo.

In questa fase, Bruxelles propone che i controlli avvengano nelle aziende, online, con codici a barre o direttamente in porti e aeroporti, sfruttando i sistemi esistenti e quelli che alcuni paesi — come ad esempio la Spagna con le Canarie — già applicano. «Sarebbe solo una rete di sicurezza» ha ribadito Barnier. Quello che è certo, però — ha concluso Barnier — è che «come gli stati membri Ue sono rispettosi dell’integrità territoriale britannica, così Londra deve essere rispettosa dell’integrità del mercato interno europeo» e «come Londra vuole riprendere il controllo delle sue frontiere, così l’Ue vuole mantenere la gestione delle proprie».

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17 ottobre 2018

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