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Natale di preghiera e solidarietà con le vittime di Peshawar

· I presuli pakistani chiedono celebrazioni sobrie ·

Karachi, 20. Una preghiera per la pace in Pakistan. È quanto chiedono ai fedeli i vescovi cattolici a pochi giorni dal massacro di 141 bambini nella scuola di Peshawar. Il Natale — si legge in un messaggio dei presuli — sarà un’occasione per «rivolgere a Dio una speciale preghiera per le vittime di Peshawar, ma anche per i due coniugi cristiani Shahzad e Shama Masih, arsi vivi da una folla di musulmani in Punjab all’inizio di novembre». 

Nel giorno della nascita di Gesù Cristo, principe della pace — esortano i vescovi — «tutti i cristiani preghino in modo fervente per la pace in Pakistan. È dovere di ogni cristiano promuovere pace, riconciliazione, armonia, unità. I cristiani si uniscano a tutti i cittadini pakistani, di ogni religione, per sconfiggere la violenza e il terrorismo». Dai presuli anche l’invito rivolto a tutte le comunità del Paese a «celebrare il Natale in modo sobrio, in segno di rispetto per il dolore delle famiglie e dell’intera nazione». In merito alla tragedia avvenuta nella scuola di Peshawar, i vescovi — come riferito dall’agenzia Fides — hanno chiesto non solo al Governo, ma anche ai partiti politici e ai leader religiosi di «restare uniti di fronte al tragico attacco» e hanno invitato le istituzioni a prendere adeguati provvedimenti per garantire sicurezza e protezione alle scuole in tutto il Paese.

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