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Natale di guerra in Siria

· Ancora incertezza sui partecipanti alla conferenza a Ginevra ·

I giorni del periodo natalizio sono segnati in Siria da un’intensificazione del conflitto, mentre il confronto diplomatico in vista della conferenza internazionale di pace conosciuta come Ginevra 2 e fissata per il 22 gennaio prossimo non sblocca ancora contrasti e incertezze. 

Secondo organizzazioni non governative considerate vicine all’opposizione al presidente Assad, i bombardamenti governativi su Aleppo hanno provocato in dieci giorni, tra il 15 e il 24 dicembre incluso, oltre quattrocento morti, compresi 117 bambini e 34 donne.

Si esaspera anche la componente pseudoreligiosa del conflitto, con le popolazioni cristiane sempre più vessate dalle formazioni armate di matrice fondamentalista islamica. A questo tipo di violenze ha fatto riferimento anche il cardinale Béchara Boutros Raï, patriarca di Antiochia dei Maroniti, in un messaggio alla vigilia di Natale nel quale ha rinnovato, tra l’altro, l’appello per la liberazione delle suore sequestrate il 2 dicembre nel villaggio di Maalula e dei due vescovi di Aleppo, il greco-ortodosso Boulos Yazigi e il siro-ortodosso Youhanna Ibrahim, rapiti nei pressi di Kafr Dael, nel nord della Siria, lo scorso 22 aprile.

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26 gennaio 2020

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