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In Myanmar si profila la netta vittoria di Suu Kyi

· Nelle prime elezioni legislative libere dopo un quarto di secolo ·

Si profila una netta affermazione della Lega nazionale per la democrazia (Lnd), il partito del leader dell’opposizione e premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi, nelle elezioni legislative in Myanmar, le prime libere dopo un quarto di secolo. Secondo la stampa, l'Lnd si sarebbe aggiudicato almeno il settanta per cento dei voti.

Suu Kyi si rivolge alla folla (Ap)

Se la previsione dovesse essere confermata, il partito avrebbe i numeri per governare. «È troppo presto per festeggiare» ha detto Suu Kyi nel suo primo intervento dopo il voto. Nonostante alcuni disguidi sulle liste elettorali, le operazioni di voto si sono svolte in linea di massima con regolarità, come certificato anche dagli osservatori dell’Ue. Già da stamane, la commissione elettorale ha reso noto i primi risultati — ufficiali, ma parziali —, confermando le previsioni della vigilia, che danno l’Lnd in netto vantaggio sul partito di Governo Usdp, del presidente, Thein Sein, un ex generale. Ma per mettere insieme i dati completi di un Paese da oltre cinquantuno milioni di abitanti, con infrastrutture e vie di comunicazione ancora molto arretrate, servirà almeno una settimana, forse due. Il nodo principale riguarda l’assegnazione dei seggi in Parlamento. Per governare, infatti, l’Lnd avrebbe bisogno di conquistare oltre il 67 per cento dei seggi, visto che — per legge — ai militari, che sostengono l’Usdp, è assegnato di diritto il 25 per cento dei deputati. Su questo punto centrale si basa tutto il futuro del Paese del sud-est asiatico.

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20 settembre 2019

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