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Muro contro muro sulla crisi siriana

· Torna lo scontro diplomatico all’Onu ·

Ginevra, 12. I contrasti diplomatici sulla tragedia siriana restano profondi e la mancanza di progressi alla conferenza internazionale Ginevra 2 è esplicitamente ammessa dall’inviato dell’Onu e della Lega araba, Lakhdar Brahimi, che la presiede.

Al muro contro muro delle parti siriane — il governo di Damasco e la Coalizione nazionale siriana, unica delegazione accreditata a Ginevra di un’opposizione frammentata in diversi gruppi in larga misura in conflitto tra loro — fanno riscontro gli irrigidimenti di posizioni in sede Onu.

La Russia ha confermato che porrebbe il veto alla risoluzione che diversi Paesi, comprese Francia e Gran Bretagna, intendono presentare al Consiglio di sicurezza con lo scopo dichiarato di aprire corridoi umanitari per prestare soccorso alle popolazioni civili ostaggio della guerra. Secondo viceministro degli Esteri russo, Ghennady Gatilov, il testo è però «politicizzato e il suo scopo è porre le basi per future operazioni militari contro il Governo siriano».

Al tempo stesso, Gatilov ha annunciato che Mosca presenterà a sua volta una risoluzione sulla Siria per mettere al centro dell’attenzione la lotta al terrorismo, considerato una minaccia per l’intera regione mediorientale. Gatilov ha fatto esplicito riferimento a quello di matrice fondamentalista islamica, ma il Governo di Damasco definisce terroristi tutti i gruppi armati dell’opposizione, compresi quelli rappresentati alla conferenza Ginevra 2.

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