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Muoiono in un naufragio
dieci bambini rohingya

· Nel golfo del Bengala ·

Nuova tragedia per i rohingya, la minoranza etnica musulmana costretta a fuggire dal Myanmar a causa delle ripetute violenze. Nel golfo del Bengala, un’imbarcazione che trasportava un gruppo di profughi rohingya, in gran parte bambini, si è rovesciata sul fiume Naf, vicino alle coste del Bangladesh. 

Finora le vittime accertate sono dodici, tra cui dieci bambini, ma si teme che il bilancio del tragico naufragio possa drasticamente peggiorare perché decine di persone risultano ancora disperse. Secondo il racconto di solo otto superstiti, l’imbarcazione trasportava intorno ai cento profughi. Un dirigente della polizia locale ha detto che il naufragio è avvenuto vicino alla città costiera di Cox's Bazar, mentre la barca si stava dirigendo verso il Bangladesh. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, ma con il passare delle ore diminuiscono le possibilità di trovare eventuali sopravvissuti. In Myanmar da mesi ci sono scontri molto violenti tra ribelli rohingya e forze di sicurezza. Il governo è stato accusato dall’Onu di compiere violenze sistematiche contro i rohingya. Dal 25 agosto scorso, oltre mezzo milione di rohingya hanno abbandonato lo stato occidentale del Rakhine, nel Myanmar, per sottrarsi alla repressione dell’esercito di Naypyidaw. I rohingya sono stati descritti dalle Nazioni Unite come «il popolo meno voluto al mondo» e «una delle minoranze più perseguitate» in assoluto. Per una legge del Myanmar sulla concessione della cittadinanza del 1982, essi non possono prendere la cittadinanza. Non è consentito ai rohingya di viaggiare senza un permesso ufficiale, di possedere terreni.

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