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Multilateralismo ed economia

· Per la prima volta la Banca africana per lo sviluppo al vertice degli istituti economici internazionali ·

«Il sole splende sull’economia mondiale, ma le nuvole che si addensano all’orizzonte, da sei mesi a questa parte, diventano sempre più scure, di giorno in giorno». Ha fatto ricorso al linguaggio figurato il direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi), Christine Lagarde, nell’incontro a Berlino, tra gli esponenti dell’Fmi, dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), dell’Organizzaizone per la cooperazione e la sicurezza in Europa (Ocse), della Banca mondiale, dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) e — per la prima volta — anche della Banca africana per lo sviluppo. Si è trattato della decima edizione del summit tra i principali istituti economici mondiali voluto a Berlino dal cancelliere tedesco Angela Merkel.

Il comunicato finale degli istituti riflette tutta la difficoltà del momento ed esprime nero su bianco che «oggi più che mai serve un multilateralismo funzionante», sottolineando il ruolo cruciale del Wto «contro il protezionismo». Tutti i leader concordano sul fatto che «le sfide globali hanno bisogno di un’attenzione globale, di una responsabilità globale e di soluzioni globali».

La congiuntura internazionale continua a essere positiva, la crescita mondiale nel 2017 è salita dal 3,7 per cento al 3,8 e per il 2018 le previsioni sono di un ulteriore aumento al 3,9. «Ma nonostante la buona congiuntura economica ci sono rischi di un deterioramento della situazione», avvertono i leader nella dichiarazione congiunta, che sottolinea «l’improvviso inasprimento della situazione finanziaria, la forte inversione dei flussi capitali e l’escalation delle tensioni nelle politiche commerciali, che ostacolano l’integrazione globale».

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19 novembre 2019

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