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Motobomba dei talebani
nell’est pakistano

· Ventisei morti a Lahore ·

Il luogo dell’attacco  a Lahore (Afp)

Le violenze dei talebani non conoscono sosta neanche in Pakistan. Ieri, un attentatore suicida in sella a una motocicletta si è fatto esplodere lungo l’affollata Ferozepur Road di Lahore, città nella provincia orientale del Punjab. La potente deflagrazione ha investito in pieno decine di persone. Al momento le vittime accertate sono 26, ma si teme che possano essere molte di più. Molti dei feriti sono stati ricoverati in gravi condizioni. L’attacco è stato rivendicato dal gruppo Tehrek-e-Taliban Pakistan (Ttp), che ha diffuso una foto dell’attentatore e anche il suo nome. L’esplosione è avvenuta nei pressi di un mercato nel quartiere di Kot Lakhpat. Nella zona si trova anche l’ufficio del ministro capo del Punjab. Il premier pakistano, Nawaz Sharif, ha condannato l’attacco. «L’esplosione ha distrutto molte famiglie, ma i terroristi non potranno mai distruggere la nostra determinazione», ha dichiarato. Poche ore prima, nel vicino Afghanistan, i talebani hanno perpetrato un’altra carneficina. Anche in questo caso, un attentatore suicida ha fatto esplodere il veicolo che guidava in una zona di massima sicurezza a ovest della capitale, Kabul, non lontano dalla residenza del vice premier del governo di unità nazionale, Muhammad Mohaqiq. Trentasei le vittime e oltre cento i feriti. La preoccupazione degli analisti politici locali e internazionali è grande perché — nonostante gli sforzi delle forze di sicurezza in Afghanistan e Pakistan e il sostegno della coalizione internazionale della Nato guidata dagli Stati Uniti — gli attentati dei talebani, e dei gruppi vicini al sedicente stato islamico (Is) si stanno moltiplicando in entrambi i paesi. 

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12 novembre 2019

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