Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Mosca pronta a mediare sul Kashmir

· Per allentare la tensione tra India e Pakistan nella regione contesa ·

Civili sfollati lungo la linea di confine tra India e Pakistan (Afp)

La Russia ha offerto la propria mediazione per allentare la tensione tra India e Pakistan sulla regione himalayana contesa del Kashmir. Lo ha reso noto il ministro degli esteri di Islamabad, Shah Mahmood Qureshi, aggiungendo che il suo governo è pronto ad accettare l’offerta del Cremlino. Al momento non è chiaro se il governo dell’India farà altrettanto. «Vogliamo pace, abbiamo già detto che la guerra non è la soluzione ai problemi», ha detto Qureshi in una conferenza stampa, a poche ore dall’ennesimo scambio di colpi di artiglieria tra gli eserciti dei due paesi lungo la Loc, il confine che divide le zone del Kashmir rivendicate da New Delhi e Islamabad. Scontri a fuoco che hanno provocato altre otto vittime, sei civili e due militari pakistani.

Il ministro ha aggiunto che, a breve, un alto diplomatico saudita visiterà il Pakistan e l’India per tentare una ulteriore mediazione. E anche la Cina dovrebbe inviare nei due paesi emissari nel difficile tentativo di riportare la pace al confine kashmiro, a detta dell’Onu la zona con più presenza di militari al mondo. Nel Jammu e Kashmir, al momento, non si segnalano incidenti. Approfittando della fragile tregua, molti abitanti hanno abbandonato le proprie abitazioni nell’area di Chakoti, lungo la Loc, spostandosi in aree più sicure. Oltre alla tregua, si segnalato iniziative concrete. Il Pakistan ha reso noto che ripristinerà un collegamento ferroviario chiave con l’India, che congiunge Lahore alla città di Atari. In precedenza era stato riaperto, seppur in parte, lo spazio aereo pachistano ai voli civili indiani. L’India, da parte sua, ha riconsegnato ai pakistani il corpo di un prigioniero che era stato picchiato a morte da altri detenuti.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE