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Mosca e Washington
dialogano sulla Siria

· Colloquio tra Putin e Trump ·

«Una conversazione molto positiva». Così la Casa Bianca ha definito il colloquio telefonico avvenuto poche ore fa tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente russo, Vladimir Putin. Il tema centrale del confronto è stata la crisi siriana. I due leader hanno parlato di «zone sicure o di riduzione progressiva del conflitto per raggiungere una pace duratura per motivi umanitari e per molte altre ragioni» si legge in una nota. 

Bambini in fuga dai combattimenti nella città siriana di Raqqa (Reuters)

Soddisfazione è stata espressa anche dal Cremlino, che ha indicato la volontà comune di organizzare una riunione bilaterale a margine del g20 che si terrà ad Amburgo, in Germania, il 7 e l’8 luglio prossimi. I due leader hanno concordato sul fatto che «la guerra in Siria dura da troppo tempo» e che «tutte le parti devono fare il possibile per porre fine alla violenza». Confermata inoltre la volontà di cooperate «per sradicare il terrorismo in Medio oriente». E per intensificare l’impegno diplomatico è stata organizzata, secondo quanto comunicato dal ministero degli esteri russo, anche una bilaterale tra il segretario di stato americano, Rex Tillerson, e il capo della diplomazia di Mosca, Serghiei Lavrov, il prossimo 10 maggio in Alaska, a margine del summit Artico. Intanto, oggi ad Astana inizia il quarto round di negoziati per prolungare la tregua siriana. Le delegazioni impiegheranno il primo giorno nelle consultazioni e domani (4 maggio) si terrà la sessione plenaria. Alla vigilia del vertice si sono svolte le discussioni tecniche degli esperti tra Damasco e Iran, Russia e Turchia, Iran e Turchia. Per la prima volta gli Stati Uniti saranno rappresentati da un funzionario di alto livello, l’assistente del segretario di stato per gli affari del Medio oriente Stuart Jones. Nel frattempo, sul terreno le violenze proseguono. Sette persone sono state uccise e altre venti ferite oggi per l’esplosione di un’autobomba nel nord della Siria al confine con la Turchia.

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26 febbraio 2018

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