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Mosca e l’Onu cercano spiragli di dialogo sulla crisi siriana

· Tra le questioni più urgenti gli aiuti alla popolazione del Ghouta orientale ·

L’inviato speciale delle Nazioni Unite in Siria, Staffan de Mistura, è oggi a Mosca per colloqui con il ministro degli esteri russo, Sergej Lavrov. Al centro, la questione dei negoziati per raggiungere una soluzione politica della crisi siriana. I colloqui di Ginevra sono infatti fermi da diversi mesi.

Un aspetto fondamentale che Lavrov e de Mistura dovranno prendere in considerazione — dicono fonti dell’Onu — sarà quello degli aiuti alla popolazione del Ghouta orientale, il sobborgo di Damasco assediato dal 2013 e quasi interamente riconquistato dalle truppe di Assad. Ieri il coordinatore delle Nazioni Unite in Siria, Ali Al Zaatari, ha fatto sapere che servono almeno 150 milioni di dollari per fornire aiuti urgenti a civili sfollati.

Secondo Al Zaatari, sono circa ottantamila le persone che finora hanno lasciato il Ghouta orientale da quando, il 18 febbraio scorso, le forze armate siriane hanno lanciato l’offensiva decisiva contro i ribelli. «Gli aiuti finanziari stanno arrivando, ma sono ancora sotto i livelli necessari» ha sottolineato Al Zaatari, chiedendo più impegno a tutti i paesi donatori.

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