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​Mosca chiede la revoca
delle sanzioni ai talebani

· Nella prospettiva di un possibile accordo di pace nel martoriato Afghanistan ·

Il rappresentante speciale presidenziale russo per l’Afghanistan, Zamir Kabulov, ha dichiarato che è arrivato il momento di revocare le sanzioni contro i talebani. «Siamo sostanzialmente pronti, ma è necessario un consenso: ci sono 15 membri nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e cinque membri permanenti: se siamo d’accordo, è evidentemente il momento giusto», ha precisato Kabulov, citato dalla agenzia di stampa Interfax. Nelle stesse dichiarazioni, il diplomatico russo ha appoggiato i colloqui tra i talebani e gli Stati Uniti. «È difficile — ha aggiunto — parlare di pace in Afghanistan e di ulteriori passi senza raggiungere un accordo» tra Washington e gli insorti. Kabulov ha poi dichiarato che un nuovo round dei colloqui di pace tra Stati Uniti e Russia sull’Afghanistan si terrà ad Ankara il prossimo 22 febbraio. Il rappresentante speciale presidenziale russo ha spiegato all’Interfax di avere individuato la Turchia come un luogo neutrale in accordo con il suo omologo statunitense, Zalmay Khalilzad. Nell’occasione, ha aggiunto, ci sarà anche un confronto sull’Afghanistan con le autorità della Turchia. Lo riferisce l’agenzia di stampa turca Anadolu. Anche la Germania è intervenuta. Il governo di Berlino, infatti, si è detto pronta a invitare nel paese i talebani, nella prospettiva di una possibile conferenza di pace per l’Afghanistan sul modello della conferenza di Petersbegre. È quanto emerge da una nota ufficiale inviata ieri dal ministero degli esteri ai deputati del Bundestag, secondo quanto riferisce in esclusiva il quotidiano «Der Tagesspiegel». La conferenza del 2001 di Petersberger, località presso la città tedesca di Bonn, è stata una dei primi tentativi di ricomposizione del sanguinoso e duraturo conflitto afghano a cui presero parte i diversi gruppi etnici del territorio.   

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07 dicembre 2019

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