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Mosca boccia la proposta di Washington

· ​Gli Stati Uniti miravano all’interruzione dei rapporti commerciali e diplomatici con la Corea del Nord ·

La Russia ha respinto la proposta degli Stati Uniti di interrompere i rapporti commerciali e diplomatici con la Corea del Nord. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli esteri russo, Serghei Lavrov, che, invece, ha insistito nel chiedere il dialogo con il regime di Pyongyang.

«Abbiamo già sottolineato più di una volta che la possibilità di esercitare pressione attraverso le sanzioni è esaurita, e tutte le risoluzioni dovrebbero contenere un appello a riprendere il processo politico, a riprendere i colloqui», ha detto Lavrov ai giornalisti. «Ma questa è una richiesta che la parte statunitense ignora totalmente. E, a mio giudizio, è un grave errore», ha precisato.

«I passi recenti di Washington — ha aggiunto Lavrov — sembrano deliberatamente diretti a provocare Pyongyang e spingerla ad azioni dure». «Gli Stati Uniti hanno dichiarato che in dicembre si terranno esercitazioni militari massicce e straordinarie; l’impressione è che tutto sia stato fatto apposta per far perdere la calma al leader nordcoreano Kim Jong-un e spingerlo a una nuova azione spericolata», ha concluso. Ieri, durante la riunione straordinaria del consiglio di sicurezza dell’Onu, poche ore dopo il lancio del missile balistico più potente mai testato dalla Corea del Nord, l’Hwasong-15, il rappresentante statunitense al Palazzo di Vetro, Nikki Haley, ha auspicato che «tutte le nazioni» recidano ogni rapporto con Pyongyang, per isolare ulteriormente il regime comunista. Haley ha chiesto di isolare la Corea del Nord dai rapporti diplomatici, limitando la cooperazione militare, scientifica e commerciale, oltre a fermare tutte le importazioni ed esportazioni e ad espellere i lavoratori nordcoreani. «Alcuni paesi continuano a finanziare il programma nucleare e missilistico nordcoreano», ha precisato.

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