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Mosca blocca la cooperazione
con gli Stati Uniti

· Sul disarmo nucleare ·

Le armi nucleari non sono un problema del passato e il tema del disarmo è quanto mai attuale, soprattutto in vista della prossima riunione dei ministri degli Esteri del g7 che si terrà non a caso a Hiroshima, città simbolo dell'orrore atomico. 

In questo quadro, Mosca ha fatto sapere ieri che con «l’attuazione del trattato Start (Strategic Arms Reduction Treaty)» le possibilità di ulteriori riduzioni degli arsenali nucleari con gli Stati Uniti «sono terminate». Ora — ha dichiarato ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo — «dobbiamo ragionare su come far entrare nel processo di disarmo tutti gli altri Stati che possiedono armi atomiche, in primis i membri Nato alleati di Washington: dobbiamo infatti tenere conto anche della nostra sicurezza». Ulteriori riduzioni degli armamenti nucleari — ha detto ancora la portavoce Maria Zakharova — «devono essere discusse tenendo conto di tutti i fattori che impattano sulla stabilità strategica, come la creazione da parte degli americani di un sistema globale di difesa missilistica, i loro sforzi per sviluppare armi strategiche convenzionali che facciano parte del piano di Intervento rapido globale (Prompt Global Strike), la minaccia di armi dislocate nello spazio e il crescente squilibro nella quantità e qualità di armi ». Il presidente Barack Obama, nel recente vertice a Washington sulla sicurezza nucleare, ha invece auspicato nuovi negoziati sul disarmo con la Russia e ha chiesto agli oltre 50 leader presenti di fare «tutto il possibile» per evitare che gruppi terroristici ottengano il materiale necessario a produrre un’arma nucleare.

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