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Mosca apre a zone di sicurezza in Siria

· Il Cremlino disposto a trattare con Washington per rafforzare la tregua ·

Mosca è pronta a negoziare con Washington la creazione di zone di sicurezza in Siria per cercare di rafforzare l’attuale cessate il fuoco e garantire alla popolazione una strada verso la normalità.

Un bambino cammina davanti al muro del cimitero di Aleppo (Reuter)

La proposta era stata avanzata nei giorni scorsi dal presidente statunitense Donald Trump. «Chiariremo con i colleghi statunitensi i dettagli di questa idea» ha detto ieri in conferenza stampa il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov, che ha salutato la proposta di Trump come un tentativo «di fare alcuni passi per allentare la carica migratoria» sull’Europa e i paesi confinanti con la Siria. In ogni caso, ha precisato Lavrov, «si dovrebbe pensare a creare zone di residenza per gli sfollati dentro il territorio siriano» oltre a «condividere con il governo di Damasco tutti i dettagli pratici e lo stesso principio della creazione di zone di sicurezza». Sulla questione è intervenuto anche il governo siriano. Damasco ha sottolineato che qualsiasi proposta deve anzitutto ricevere il suo consenso, altrimenti «viola la sovranità nazionale siriana». Lo ha detto ieri a Damasco, citato dall’agenzia governativa Sana, il ministro degli esteri siriano Walid Al Muallim incontrando l’Alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi. Sulla questione è intervenuto anche il governo siriano. Damasco ha sottolineato che qualsiasi proposta deve anzitutto ricevere il suo consenso, altrimenti «viola la sovranità nazionale siriana». Lo ha detto ieri a Damasco, citato dall’agenzia governativa Sana, il ministro degli esteri siriano Walid Al Muallim incontrando l’Alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi.

Intanto, nelle zone non protette dalla tregua, continuano i combattimenti.

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18 giugno 2019

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