Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Mosca annuncia
esercitazioni in Siria

· Il Cremlino risponde alle critiche internazionali ·

A meno di 24 ore dall’annuncio del dislocamento di mezzi e uomini in Siria per combattere al fianco delle truppe del presidente Assad, Mosca replica alle critiche: non c’è nessun embargo che vieta di fornire armi alla Siria e quindi non ci sono ostacoli alla cooperazione tecnico-militare tra i due Paesi.

Un uomo tra le macerie causate  dai combattimenti a Kobane (Afp)

Il messaggio, riferito dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, conferma ulteriormente l’impegno del Cremlino nella crisi siriana. Mosca mantiene con Damasco rapporti amichevoli e più volte è intervenuta in sostegno di Assad. «È tutto alla luce del sole rispettando le leggi internazionali e gli accordi di fornitura che con Damasco esistono da anni» affermano fonti vicine al Governo di Vladimir Putin. Tuttavia, dopo la Bulgaria e la Grecia, ieri anche l’Ucraina ha deciso di chiudere i suoi cieli ai voli dalla Russia. Mosca ha inoltre comunicato che esercitazioni della marina si svolgeranno lungo le coste siriane, a ovest della base navale russa di Tartus. Queste esercitazioni andranno avanti fino al 17 settembre per poi ripetersi dal 30 di questo mese al 7 ottobre. Il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha chiarito che al momento Mosca ha inviato in Siria soltanto aiuti umanitari, consiglieri militari, istruttori e materiali per costruire una base, ma ha bollato come «infondata» la notizia che truppe russe stiano combattendo al fianco dei soldati di Assad. Intanto però la stampa internazionale riferisce che il sottomarino più grande del mondo, il russo Dimitri Donskoy, classe Typhoon, sarebbe in navigazione verso la Siria: dispone di venti missili balistici a testata nucleare e sarebbe diretto alla base navale di Tartus.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 maggio 2019

NOTIZIE CORRELATE