Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Morto
uno dei feriti a Londra

· ​Quattro persone restano agli arresti ·

 Sono quattro le persone uccise nell’attentato mercoledì scorso a Londra. È morto, infatti, in ospedale il settantacinquenne investito, finora tra i tre feriti più gravi. Quattro uomini, di cui due arrestati nella notte seguente, restano in carcere, mentre altri fermati sono stati rilasciati. Si tratta di persone sospettate di preparare attacchi terroristici e di essere fiancheggiatori di Khalid Masood, l’attentatore che ha attaccato i passanti sul ponte di Westminster e ha poi accoltellato un agente al parlamento. Tre le persone morte sul colpo, oltre al terrorista, e una cinquantina i passanti feriti.

Scotland Yard ha precisato che sei persone sono state scarcerate fra ieri e oggi dopo l’iniziale fermo, essendo ormai escluso ogni loro legame con l’azione di due giorni fa. Restano detenuti un uomo e una donna di Manchester e due uomini, di 58 e 27 anni, originari di Birmingham, città a forte presenza di musulmani e con non poche sacche d’estremismo dove Masood risiedeva da anni. Al di là del coinvolgimento nell’azione di mercoledì scorso, la polizia cerca di individuare eventuali simpatizzanti nella «pianificazione di atti di terrorismo». Secondo il capo dell’antiterrorismo, Mark Rowley, si tratta di «arresti importanti».

Si moltiplicano le polemiche sulla prevenzione e sulla sicurezza. L'attentatore, 52 anni, nato in Inghilterra con il nome vero di Adrian Russell Elms, è diventato Khalid Masood, solo dopo la conversione all’islam. Padre di tre figli, era un soggetto conosciuto alle forze dell’ordine, con qualche precedente di criminalità comune finito a un certo punto sotto la lente dell’mi5, i servizi di sicurezza interni britannici, per le sue frequentazioni radicali. Ieri è stato annunciato che 1500 agenti armati in più saranno schierati nel paese.

Intanto, Elisabetta ii ha nominato Tobias Ellwood, il viceministro degli esteri che ha strenuamente tentato di salvare la vita dell’agente Keith Palmer, accoltellato a morte dall’autore dell’attentato al parlamento britannico, membro del Consiglio privato della Corona. Si tratta di un organo formato da circa 600 tra le più importanti personalità del Regno Unito che formalmente fornisce pareri alla regina. Si tratta prevalentemente di un ruolo onorifico ma estremamente prestigioso.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

16 settembre 2019

NOTIZIE CORRELATE