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Morti perché non vaccinati

· Oltre un milione di bambini perdono la vita per una malattia evitabile ·

Nel 2016, 1,4 milioni di bambini sotto i cinque anni hanno perso la vita dopo una malattia per la quale esiste un vaccino. Circa un quarto dei decessi di bambini sotto i cinque anni è stato causato da pneumonia, diarrea, morbillo: tutte patologie che nella maggioranza dei casi la vaccinazione avrebbe potuto evitare. È quanto denuncia l’Unicef in occasione della settimana mondiale delle vaccinazioni, che si concluderà il 30 aprile.

Vaccinazione di un bimbo in un villaggio africano (Unicef)

Nel mondo, un bambino su sette non riceve le vaccinazioni di base. Significa 19 milioni di persone, di cui 13 milioni non sono mai stati vaccinati, ha spiegato l’Unicef. Per questi bambini e per la loro comunità, il rischio di contattare una malattia mortale è dunque più elevato. «Una scarsa copertura vaccinale rischia di annientare i progressi realizzati negli altri settori della salute delle madri e dei bambini. I bambini più poveri e più vulnerabili, che dovrebbero essere vaccinati per primi, sono quelli che hanno meno possibilità di beneficiarne», ha sottolineato l’organizzazione internazionale.

Chiedendo di fare molto di più per scongiurare morti evitabili, Robin Nandy, capo servizio vaccinazioni dell’Unicef, sottolinea che bisogna anche ricordare i successi dovuti a campagne di vaccinazioni in varie parti del mondo in passato non raggiunte: «Lo scorso anno, circa tre milioni di bambini hanno avuto la vita salva proprio grazie ai vaccini, grazie ai milioni di operatori sanitari che percorrono centinaia di chilometri per recarsi nelle zone isolate».

Tra i paesi sviluppati, in particolare è migliorata la copertura vaccinale in Italia. Nella maggior parte delle regioni si è raggiunto l’obiettivo di immunizzare almeno il 95 per cento dei nuovi nati, anche se in media la copertura a livello nazionale resta leggermente al di sotto di questa soglia ritenuta doverosa dalla legge per scongiurare epidemie.

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15 ottobre 2019

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