Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Morti nella calca
del comizio elettorale

· ​A pochi giorni dal voto per presidenziali e legislative ·

Raduno elettorale nello stadio  di  Port Harcourt in Nigeria (Reuters)

Non è stato ancora precisato dalle autorità il numero di persone rimaste uccise nella calca avvenuta ieri nello stadio di Port Harcourt, nel sud della Nigeria, in occasione del raduno elettorale del presidente Muhammadu Buhari. Il bilancio fornito da fonti ospedaliere è di almeno 14 vittime. Nel paese africano affacciato sul Golfo di Guinea sono previste elezioni presidenziali e parlamentari sabato prossimo, 16 febbraio. Buhari corre per un secondo mandato, mentre il suo principale avversario sembra essere l’ex vicepresidente Atiku Abubakar. L’incidente è avvenuto al termine del discorso del presidente Buhari, verso le 15, nello stadio Adokiye Amiesimaka. Secondo i media locali, la maggior parte delle persone che hanno perso la vita sembra siano state calpestate dalla folla che cercava di farsi strada attraverso un cancello semi-chiuso per seguire Buhari mentre lasciava lo stadio. L’ufficio del presidente ha reso noto che il presidente è stato poi informato della «tragica morte di molti membri del suo partito All Progressive Congress (Apc) in un fuggi-fuggi».

Con le elezioni di sabato si devono eleggere presidente, vicepresidente e Assemblea Nazionale.

Nei mesi scorsi purtroppo ci sono stati alcuni morti ma in scontri tra sostenitori di partiti politici rivali. È accaduto in alcuni stati della Nigeria, come Kano, Kwara, Kogi, Rivers, Taraba e Bayelsa. Il 3 febbraio durante un comizio dell’All Progressives Congress (Apc) a Sagbama (stato di Bayelsa), una persona è rimasta uccisa e molte altre ferite. Nello stato di Kano hanno perso la vita quattro persone, in scontri scoppiati tra oppositori politici reali o percepiti come tali.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

22 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE