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Morte e fame in Siria

· La popolazione nell’incubo dell’ottavo anno di conflitto ·

Sotto le bombe circa sei milioni e mezzo di siriani soffrono di insicurezza alimentare, il doppio rispetto a un anno fa. È quanto denuncia il Programma alimentare mondiale (Pam), sottolineando che in Siria, dopo sette anni di guerra, ogni giorno sempre più vite innocenti vengono sacrificate mentre milioni di famiglie vivono un incubo sotto i bombardamenti e i colpi di mortaio.

Oggi il sanguinoso conflitto entra nel suo ottavo anno e nel comunicato pubblicato ieri, il Pam sottolinea che in molte zone del paese la violenza ha raggiunto livelli intollerabili. «Ogni giorno che passa senza una soluzione è un altro giorno in cui siamo venuti meno ai nostri doveri verso la popolazione siriana», ha detto ieri Jakob Kern, rappresentante e direttore in Siria del Programma alimentare mondiale. Kern ha sottolineato che «la priorità assoluta deve essere porre fine al conflitto: ne risponderemo davanti alla storia». Per questo l’agenzia delle Nazioni Unite torna a chiedere «con urgenza a tutte le parti in conflitto di permettere un accesso umanitario sicuro e senza condizioni».

Questa mattina intanto un convoglio umanitario sta entrando nel Ghouta orientale per consegnare aiuti a migliaia di persone. Lo ha riferito su Twitter il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr).

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