Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Moody’s attacca la Spagna

· Tagliata la stima sul debito di Madrid ·

Debito europeo sotto attacco. Moody’s ha tagliato oggi il merito di credito spagnolo a causa dei problemi del sistema bancario. Il Governo di Madrid non ci sta e parola di errori metodologici. È il terzo downgrade in pochi giorni: lunedì Moody’s ha declassato di tre livelli il debito greco e quindi, ieri, ha abbassato la valutazione delle sei principali banche greche.

Il taglio di un gradino della valutazione sul merito di credito della Spagna è dovuto — spiega Moody's — al fatto che un’eventuale ristrutturazione del sistema bancario avrebbe costi eccessivi. L’agenzia avanza inoltre dubbi sull'abilità del Governo spagnolo nel raggiungere obiettivi di finanza pubblica «sostenibili e strutturali, visti i limiti del controllo del Governo centrale sui conti dei governi regionali». Moody's cita anche «la crescita moderata» nel medio e lungo periodo dell’economia iberica.

Il ministro spagnolo dell’Economia, Elena Salgado, non ha esitato a rispondere affermando di non essere d’accordo con il downgrade del rating sovrano. Salgado sostiene di avere «punti di vista diversi» soprattutto sui problemi delle banche e delle finanze dei Governi regionali. Il segretario generale al Tesoro, Soledad Nuñez, si è detta sorpresa del fatto che la decisione sia stata annunciata prima che la Banca centrale abbia pubblicato i dati sui capitali delle banche. Per Nuñez, la valutazione di Moody's sottovaluta la riforma delle pensioni varata dal Governo e i buoni risultati raggiunti per quanto riguarda la riduzione del debito.Ma il taglio del rating sul debito europeo non riguarda soltanto la Spagna. Moody's ha declassato ieri la stima di sei banche greche, dopo aver ridotto di tre note quello sul debito sovrano del Paese. Il taglio riguarda la National Bank, Efg Eurobank, Alpha Bank, Piraeus Bank, Atebank e Attica Bank. Tutti gli outlook sono negativi e dunque gli istituti rischiano ulteriori declassamenti. I tagli sono legati alla scarsa liquidità, all’esposizione al debito governativo e alla bassa qualità degli asset. A scatenare il nuovo attacco delle agenzie di rating — secondo gli analisti — sono state anche le voci su possibili rialzi dei tassi da parte della Bce. In effetti, la manovra avrebbe effetti molto negativi sulle economie più vulnerabili.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

25 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE