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Il vescovo
Nunzio Galantino
segretario generale
ad interim della Cei

· Lettera del Papa ·

Monsignor Nunzio Galantino, vescovo di Cassano all’Jonio, è il nuovo segretario generale ad interim della Conferenza episcopale italiana (Cei). Papa Francesco lo ha nominato sabato 28 dicembre, non senza aver prima chiesto «il permesso» ai sacerdoti, ai consacrati e ai fedeli della diocesi calabrese.

Una singolarità che forse risulta strana, come ha scritto il Pontefice stesso nella lettera indirizzata alla comunità diocesana, giustificata però dal fatto di essere un’esplicita richiesta di aiuto. E il Papa lo ha spiegato nelle prime righe della missiva. «Per una missione importante nella Chiesa italiana — vi si legge — ho bisogno che monsignor Galantino venga a Roma almeno per un periodo. So quanto amate il vostro vescovo e so che non vi farà piacere che vi venga tolto, e vi capisco. Per questo ho voluto scrivervi direttamente come chiedendo il permesso. Egli sicuramente preferisce rimanere con voi, perché vi ama tanto». E Papa Bergoglio confesssa che lo commuove «vedere questo amore filiale e paterno del popolo e del vescovo». Proprio per questo, il presule potrà continuare ad essere vescovo della sua diocesi. «Chiederò a monsignor Galantino — prosegue infatti la lettera del Pontefice — che, almeno per un certo tempo, pur stando a Roma, viaggi regolarmente alcuni giorni per continuare ad accompagnarvi nel cammino della fede».

«Vi domando, per favore, di comprendermi... e di perdonarmi. Pregate per me — conclude il Papa — perché ne ho bisogno, e io vi prometto di pregare per voi».

Anche il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, il gesuita Federico Lombardi, ha commentato stamane, lunedì 30 dicembre, la nomina. «Si è resa urgente — ha detto — per il funzionamento ordinario della Segreteria generale e per tutta una serie di adempimenti che ne richiedono la presenza». Inoltre ha spiegato che essendo la nomina ad interim, «monsignor Galantino ha tutte le facoltà del segretario generale, ma per ora non è stabilito quanto durerà il suo mandato». Infine padre Lombardi ha ribadito che il presule «dovrà trasferirsi a Roma per buona parte della settimana, ma al momento rimane vescovo di Cassano all’Jonio».

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09 dicembre 2019

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