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Monito da Hiroshima

· Da settant’anni l’incubo delle armi nucleari ·

Occorre realizzare un mondo «libero dalle armi nucleari attraverso misure realistiche e pratiche» e questa missione vede schierato in prima linea il Giappone, l’unico Paese al mondo ad aver subito, settant’anni fa, bombardamenti atomici.

Il Memoriale della Pace a Hiroshima (Afp)

Lo ha detto il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, alla cerimonia di commemorazione delle vittime della bomba atomica sganciata dall’aviazione statunitense alle 8.15 del mattino del 6 agosto 1945 su Hiroshima, seguita tre giorni dopo da quella su Nagasaki. «Presenteremo una nuova risoluzione all’Assemblea dell’Onu del prossimo autunno per l’eliminazione delle armi nucleari», ha aggiunto Abe. Alla cerimonia nel Memoriale della Pace di Hiroshima hanno partecipato i rappresentanti di un centinaio di Nazioni. Tra questi, per la prima volta, c’è un’esponente del Governo in carica negli Stati Uniti appositamente inviata da Washington. Si tratta di Rose Gottemoeller, sottosegretario di Stato al controllo delle armi e alla sicurezza internazionale.

Criticando le proposte governative in materia di difesa, i vescovi del Giappone hanno ricordato in un messaggio che «la pace non è un argomento politico, ma un fatto umano». E il Giappone può contribuire alla pace «non con nuove armi, ma con le sue attività nella crescita mondiale».

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