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Mondo affamato

· La Fao auspica dai Governi proposte concrete per fermare l’emergenza ·

La fame nel mondo continua a essere una piaga terribile, che colpisce milioni di persone. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi vent’anni, oggi ancora 840 milioni di persone sono vittime di malnutrizione e 151 milioni di bambini sono rachitici. 

Un bambino sudsudanese con evidenti segni di malnutrizione (LaPresse/Ap)

Il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, ha invitato ieri i Paesi membri a porre la nutrizione al centro delle proprie agende politiche nazionali e internazionali e ad assumere un ruolo attivo di primo piano nella prossima conferenza internazionale sulla nutrizione. L’incontro, organizzato dalla Fao e dall’Organizzazione mondiale della sanità, si terrà a Roma il prossimo novembre. «La conferenza rappresenta una grande opportunità per portare alla ribalta il tema della nutrizione. Non dobbiamo perdere quest’occasione» ha detto da Silva all’Assemblea mondiale della salute a Ginevra.

Stando ai dati diffusi dalla Fao, l’emergenza fame è ancora alta in molte parti del mondo. Oltre due miliardi di persone — circa il trenta per cento della popolazione mondiale — soffre della cosiddetta «fame nascosta», ovvero la mancanza cronica di micronutrienti fondamentali. E questo mentre nei Paesi più sviluppati il numero delle persone obese cresce rapidamente.

La conferenza mondiale sulla malnutrizione si terrà a Roma dal 19 al 21 novembre e rappresenterà — negli intenti degli organizzatori e della Fao stessa — la prima vera conferenza intergovernativa ad affrontare sistematicamente i problemi legati alla nutrizione nel ventunesimo secolo.

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25 agosto 2019

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