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Momento di verità

· ​L’Europa cerca una strategia comune mentre cresce il flusso dei migranti e rifugiati che fuggono dai conflitti ·

«Qui, a Kos, è il punto in cui inizia l’Europa, a un passo dalla guerra. Siamo di fronte a un problema europeo. Per l’Europa è arrivato il momento della verità: o vinciamo tutti assieme o perderemo, ognuno per conto suo». Ha usato queste parole, oggi, il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, facendo riferimento alle scioccanti foto che hanno fatto il giro del mondo e che ritraggono il corpo di un bambino siriano morto trascinato dalle onde sulla spiaggia turca di Bodrum. Parole che arrivano in un momento cruciale: i rifugiati da ricollocare potrebbero salire molto presto a 200.000, secondo l’Unhcr. Un segnale incoraggiante è giunto ieri pomeriggio con la notizia di un accordo raggiunto tra Francia e Germania. Il presidente francese, François Hollande, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, hanno detto di sostenere la creazione di un meccanismo permanente e obbligatorio di quote per la ridistribuzione di migranti con diritto di protezione in quanto richiedenti asilo. «L’Unione deve agire in modo decisivo e conforme ai suoi valori» hanno dichiarato i due leader. L’asse Merkel-Hollande sembra voler procedere su una linea chiara: condivisione dell’impegno umanitario con quote obbligatorie (e sanzioni per chi si rifiuta di applicarle), riforma dell’asilo e del regolamento di Dublino (la convenzione firmata nel 2013 secondo la quale chi fugge dalle guerre deve fare la richiesta d’asilo nel Paese in cui arriva), stretta sui rimpatri degli illegali, rafforzamento del sistema di soccorso Frontex e navi più attive nel Mediterraneo. Di questa linea discuteranno i ministri dell’Interno dei ventotto nel summit del 14 settembre. E oggi, in una lettera alle autorità europee diffusa da «Le Monde», Hollande e Merkel hanno chiesto la creazione immediata di hot spot, centri per migranti e richiedenti asilo che dovranno essere «pienamente operativi al massimo entro la fine dell’anno». 

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