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Mogadiscio nel mirino di Al Shabaab

· ​Dieci morti per l’esplosione di un’autobomba nel centro della città ·

I soccorsi dopo l’esplosione che ha distrutto un ristorante a Mogadiscio (Ap)

Le milizie radicali islamiche somale di Al Shabaab hanno rivendicato l’attentato che ieri ha provocato almeno dieci morti nella capitale Mogadiscio, dove un’autobomba guidata da un attentatore suicida è stata fatta esplodere contro un ristorante del centro cittadino, non lontano dal palazzo presidenziale. 

«Ci siamo noi dietro l’attacco», ha dichiarato in una telefonata al sito d’informazione World Bulletin il portavoce di Al Shabaab, Abdiasis Abu Mus’ab, precisando che l’obiettivo erano i funzionari della presidenza e di diversi dicasteri, abituali frequentatori del ristorante. Quanto accaduto a Mogadiscio conferma, con una nuova azione di un attentatore suicida, il crescente ricorso di Al Shabaab al terrorismo jihadista come modalità di guerra da affiancare agli attacchi armati tanto alle forze governative quanto a quelle dell’Amisom, la missione dell’Onu in Somalia.
Al tempo stesso, l’attentato sembra mostrare una ripresa dell’attività del gruppo in patria, Negli ultimi mesi le azioni più sanguinose erano invece state condotte soprattutto oltre confine, specialmente in Kenya, dove il 2 aprile erano culminate nella strage di centocinquanta persone, in maggioranza studenti cristiani, nell’università di Garissa. 

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13 novembre 2019

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