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Modello
per il bene di tutti

· Esperienze di vita consacrata in Pakistan ·

Faisalabad, 6. «Testimoni di misericordia, traboccanti di speranza»: pure in una realtà, come quella del Pakistan, duramente segnata da enormi e continue difficoltà nella convivenza tra fedi e tradizioni culturali diverse, la presenza delle persone consacrate rappresenta un «modello» per il bene, spirituale e materiale, di tutta la popolazione. 

Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret nel centro Dar-ul-Krishma a Youhanabad

È quanto ha detto monsignor Joseph Arshad, vescovo di Faisalabad, metropoli nella provincia di Punjab, nel Pakistan orientale, accogliendo i religiosi della diocesi per le celebrazioni dedicate all’Anno della vita consacrata. Citando più volte le parole dell’esortazione apostolica post-sinodale Vita consecrata di Giovanni Paolo ii, il presule ha introdotto l’incontro sottolineando come la scelta della consacrazione «profondamente radicata negli esempi e negli insegnamenti di Cristo Signore, è un dono di Dio Padre alla sua Chiesa per mezzo dello Spirito. Con la professione dei consigli evangelici, i tratti caratteristici di Gesù — casto, povero e obbediente — acquistano una tipica e permanente “visibilità” in mezzo al mondo». E, continuando a citare il documento pontificio, ha ricordato come «lungo i secoli non sono mai mancati uomini e donne che, docili alla chiamata del Padre e alla mozione dello Spirito, hanno scelto questa via di speciale sequela di Cristo, per dedicarsi a Lui con cuore “indiviso”. Io e voi siamo stati davvero benedetti per essere stati chiamati da nostro Signore Gesù Cristo a essere il suo popolo consacrato, figli e figlie speciali di nostro Padre celeste». Una presenza che si dimostra significativa e insostituibile anche nel Pakistan di oggi, in cui la convivenza tra le fedi è spesso minacciata dal fondamentalismo. In questo senso, — come riferisce l’agenzia AsiaNews — il presule ha lodato i presenti per il «prezioso apostolato nell’educazione, nella sanità e nel lavoro pastorale, rafforzato dal vostro carisma per il bene della diocesi, di fronte alle molteplici sfide che oggi affrontate». E ha tenuto a sottolineare come, fin dal momento del suo insediamento, nel 2013, ha potuto godere della collaborazione degli ordini religiosi, tanto che la loro presenza rappresenta un «modello di benessere spirituale e temporale» per i fedeli.

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20 agosto 2019

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