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Mobilitazione contro l’ebola

· Stanziati duecento milioni di dollari dalla Banca mondiale ·

S’intensificano gli interventi internazionali per contrastare l’epidemia di ebola che ha colpito dall’inizio dell’anno diversi Paesi dell’Africa occidentale, una regione finora risparmiata dal terribile virus (che prende il nome dal fiume congolese Ebola dove si manifestò per la prima volta).

Controlli sanitari contro l’ebola in un aeroporto nigeriano (Ap)

 Il presidente della Banca mondiale, Jim Yong Kim, ha annunciato uno stanziamento urgente di duecento milioni di dollari. L’annuncio è arrivato all’apertura, ieri, del summit a Washington tra gli Stati Uniti e una cinquantina di Paesi africani. Jim Yong Kim, che tra l’altro è un medico esperto nel trattamento delle malattie infettive, ha spiegato che le risorse serviranno a contenere la diffusione dell’epidemia in Guinea, Liberia e Sierra Leone, dato che il contagio va innanzitutto bloccato lì dove si è manifestato. I fondi serviranno in particolare per l’acquisto di materiale sanitario, per il pagamento del personale medico e per realizzare laboratori nei quali la lotta alla malattia possa essere portata avanti in maniera più efficace. Inoltre una parte dei finanziamenti andrà in aiuti alle comunità più colpite dal virus ebola, anche dal punto di vista economico. Il Fondo monetario internazionale ha calcolato, per esempio, che a causa dell’epidemia il prodotto interno lordo della Guinea potrebbe calare di un punto.

Secondo gli ultimi dati diffusi ieri dall’Organizzazione mondiale della sanità, i morti sono già arrivati a 887, mentre le infezioni accertate sono salite a 1.063.

Gli Stati Uniti hanno inviato una squadra di cinquanta esperti e specialisti nei Paesi colpiti dall’epidemia. L’allarme, intanto, cresce anche al di fuori di tali Paesi. 

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20 settembre 2019

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