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Misure urgenti

· ​I leader europei a confronto sull’emergenza immigrazione ·

Una nuova tragedia del mare segna l’apertura, oggi, del Consiglio europeo chiamato a dare risposte all’emergenza immigrazione. Il cadavere di un bambino di soli 4 anni è stato recuperato ieri sul fondo di un’imbarcazione che trasportava 600 migranti, giunto sull’isola greca di Chio. 

Migranti sbarcano  sull’isola greca di Lesbo (Ansa)

Il piccolo è morto di stenti durante la traversata partita dalla Turchia. Gli analisti sono scettici sul fatto che il vertice del Consiglio possa arrivare a nuove decisioni operative capaci di dare una svolta alla gestione dell’emergenza. Si tornerà certamente a fare pressione sui Paesi Ue perché procedano nell’attuazione delle misure concordate in materia di redistribuzione, del controllo delle frontiere esterne e dei rimpatri. Lo confermano diverse fonti diplomatiche, che riferiscono dell’intenzione comune dei leader di spingere ancora una volta sulla necessità e l’urgenza di attuare le decisioni già prese. «Il presidente Tusk ritiene che non sia il momento di affrontare altre questioni» riferisce una fonte europea. Quanto alla revisione del regolamento di Dublino, molto probabilmente l’Italia tornerà a porre la questione sul tavolo, ma si prevede che la Commissione presenti la sua proposta solo il mese prossimo, per discuterne al vertice di primavera.

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09 dicembre 2019

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