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Missione a New York
per la pace in Centrafrica

· L’arcivescovo Nzapalainga e l’imam Layama vogliono chiedere l’intervento dell’Onu ·

L’arcivescovo di Bangui, monsignor Dieudonné Nzapalainga e l’imam, Omar Kobine Layama, presidente della Comunità islamica, hanno avviato una missione a New York per convincere le Nazioni Unite e gli Stati Uniti dell’importanza del dispiegamento di una missione di pace dell’Onu nella Repubblica Centrafricana. Prima di arrivare negli Usa, monsignor Nzapalainga e Omar Kobine Layama hanno fatto sosta a Parigi, dove hanno incontrato il ministro francese per lo sviluppo, Pascal Canfin.

Nei giorni scorsi, i due leader religiosi hanno percorso più di mille chilometri nel cuore della Repubblica Centrafricana al fine di capire meglio la situazione del loro Paese. Entrambi sostengono di aver trovato segni di speranza, come «una buona convivenza delle comunità religiose a Paoua e a Bangassou». Ma hanno anche trovato sulla loro strada la paura e uomini armati dappertutto. «Abbiamo visto — ha raccontato monsignor Nzapalainga — interi villaggi spazzati via, bruciati, città svuotate di musulmani e molti signori della guerra ancora presenti in molte città. La gente continua a vivere ancora nell’insicurezza e nella paura».

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19 ottobre 2019

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