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Missione in Asia

Sul quaderno 4020 «La Civiltà Cattolica» pubblica, a cura del direttore padre Antonio Spadaro, la trascrizione dei colloqui che Papa Francesco, durante il suo viaggio in Myanmar e in Bangladesh, ha avuto con due gruppi di gesuiti. Il primo si è tenuto il 29 novembre scorso, subito dopo l’incontro con i vescovi del Myanmar, nella cappella del pianoterra dell’arcivescovado di Yangon: qui il Pontefice ha trovato ad attenderlo trentuno gesuiti che svolgono la loro missione nel paese. Il secondo incontro ha avuto luogo nella sera del 1° dicembre quando, presso la nunziatura apostolica di Dacca, il Papa si è trattenuto con tredici gesuiti che svolgono la loro missione in Bangladesh. In conclusione il direttore della Civiltà Cattolica sottolinea che in queste conversazioni occorre sempre ricordare quel che il Pontefice ha scritto nella prefazione al libro Adesso fate le vostre domande (Milano, Rizzoli, 2017, pagine 240, euro 19,50) che contiene, tra l’altro, le sue precedenti conversazioni con i gesuiti durante i viaggi: «Devo dire — scrive il Papa — che quei momenti li avverto molto liberi, specie quando avvengono durante i viaggi: si tratta dell’occasione per fare le mie prime riflessioni su quel viaggio. Mi sento in famiglia e parlo il nostro linguaggio di famiglia, e non temo fraintendimenti. Perciò quello che dico a volte può essere un po’ arrischiato». E ha aggiunto: «A volte quello che sento di dover dire lo dico a me stesso, è importante anche per me. Nelle conversazioni mi nascono alcune cose importanti sulle quali poi rifletto».

A Yangon 

A Dacca 

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22 maggio 2019

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