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​Missionario di pace

· ​La stampa internazionale a conclusione del viaggio del Papa in Messico ·

Missionario di pace: è il titolo dell’inserto che «Diario de Mexico» ha dedicato alla visita del Papa. Si vuole così sintetizzare l’obiettivo di un viaggio che, nell’affrontare diverse e delicate questioni, ha sempre tenuto come punto di riferimento l’armonia della mente e del cuore. Nel ripercorrere le tappe della visita, si mette in evidenza come Francesco abbia avuto per le varie categorie sociali parole di amore e di comprensione. E l’attenzione, in tal senso, si è focalizzata sulla situazione dei migranti al confine con gli Stati Uniti, ai poveri vittime di angherie e violenze, alle donne il cui contributo per il bene della società merita una valorizzazione sempre maggiore. Nello stesso tempo si mette in evidenza l’invito rivolto dal Pontefice sia alle autorità politiche che ecclesiastiche del Paese affinché, in funzione del bene comune, intensifichino l’impegno diretto a sanare le ferite sociali, a sostenere gli emarginati, ad abbattere divisioni lesive della dignità umana. 

Papa Francesco durante l’incontro con i giornalisti sul volo di ritorno a Roma

I temi, dalla situazione dei migranti alle unioni civili, all’aborto, che hanno scandito l’incontro del Papa con i giornalisti durante il viaggio di ritorno dal Messico trovano ampio risalto sulla stampa internazionale. «The New York Times» del 19 febbraio pone l’accento sulla grande attenzione riservata dal Pontefice alla questione dei migranti. In particolare si sottolinea come il Papa abbia voluto lanciare l’esortazione ad avere una diversa concezione della frontiera, che non deve essere intesa come una barriera, un ostacolo, una divisione dal prossimo, in primo luogo da quello sofferente. Nello stesso tempo il giornale newyorkese, in un editoriale, evidenzia che a Ciudad Juárez, città segnata dalla violenza e dalla povertà, il Papa ha formulato un significativo messaggio di speranza per tutti coloro che vivono in situazione di grande difficoltà. L’editoriale dà quindi risalto alle parole di Francesco in occasione della visita a una prigione, dove ha esortato i detenuti a vivere come profeti, proiettando la loro sofferenza verso il bene.
Nell’edizione di venerdì 19 «The Times» mette in evidenza come Francesco abbia stabilito un discrimine tra l’aborto, che è un crimine, e la pratica di evitare la gravidanza in situazioni di emergenza. Anche «The Washington Post» di venerdì 19 dà risalto a questo tema, mettendo in evidenza anche il richiamo del Pontefice al valore delle donne, che tanto possono dare sia alla vita di un prete e a quella della Chiesa in termini di aiuto e di sana amicizia.
Anche la stampa italiana dedica grande attenzione al pensiero del Papa sui diversi temi in agenda. Nel commento di Massimo Franco sul «Corriere della Sera» si pone l’accento sulla visione che Bergoglio ha dell’America latina. Come pure l’articolo richiama i toni poco bellicosi del Pontefice riguardo alle polemiche in Italia sulle unioni civili. In sostanza, «Bergoglio ha cambiato il punto d’osservazione della Chiesa cattolica, non la sua dottrina».
Riguardo alle unioni civili, «la Repubblica» di venerdì 19 sottolinea che il Papa non vuole essere usato per avvalorare questa o quella politica, di qualunque colore sia. Non vuole — si evidenzia nell’articolo di Paolo Rodari — essere tirato in mezzo, non vuole che «si pensi che sia lui, dall’alto, a influenzare i vescovi nella loro azione soprattutto su un tema così delicato e particolare come sono le unioni civili».
Nell’editoriale dal titolo «La falsa alternativa» di Chiara Giaccardi, su «Avvenire» di venerdì 19, si evidenzia che il Papa dice quello che ha detto Gesù: chi è grande si faccia piccolo, chi è al potere serva chi non ce l’ha, chi è in alto si chini su chi è in basso. Con dolcezza per non umiliare. Per sollevare o semplicemente per stare accanto. Questa è la misericordia.
Nel fare un bilancio del viaggio «El País» sottolinea i frequenti riferimenti del Papa alla necessità di impegnarsi con sempre maggiore determinazione nella lotta al narcotraffico, che vende e porta morte, e alle varie forme di violenza di cui i primi a fare le spese sono i giovani. Nello stesso tempo il quotidiano spagnolo richiama l’invito rivolto da Francesco ai vescovi perché seguano i sofferenti e i poveri con uno spirito di sollecitudine pastorale che non deve mai languire.

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