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Missionaria della fede con la preghiera e il sacrificio

· Il cardinale Amato presiede il rito di beatificazione della benedettina Maria Luisa Prosperi ·

Considerava il dono della fede come il più grande e per difenderlo era disposta a versare il sangue. Maria Luisa Prosperi (1799-1847), badessa benedettina del monastero di Santa Lucia in Trevi, non amava le mezze misure quando c’era di mezzo il Signore. Questa sua radicalità e completa donazione a Dio e ai fratelli la portarono a raggiungere la perfezione. A distanza di più di 150 anni dalla sua morte, la Chiesa riconosce l’autenticità della sua vita alla sequela di Cristo, iscrivendone il nome nell’albo dei beati.

È stato il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, a presiedere la sua beatificazione in rappresentanza di Benedetto XVI, sabato pomeriggio, 10 novembre, nella cattedrale di Santa Maria Assunta in Spoleto. «La fede ferma, salda, illimitata  — ha detto il porporato nell’omelia — la elevava alle vette dei misteri di Dio. Sembrava che vedesse con gli occhi quanto noi crediamo per fede. Era grata al Signore per questo dono ed esortava continuamente le sue consorelle ad apprezzare la virtù della fede, come principio e fondamento di salvezza e di beatitudine».

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23 ottobre 2019

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