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Missionari della nuova evangelizzazione

· Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata mondiale della gioventù 2013 ·

«L’impegno missionario è una dimensione essenziale della fede: non si è credenti senza evangelizzare». Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio per la ventottesima Giornata mondiale della gioventù in programma a Rio nel luglio 2013. In vista dell’atteso appuntamento ecclesiale il Pontefice invita i giovani cattolici a farsi missionari in mezzo ai tanti coetanei che «hanno perduto il senso della loro esistenza», indicando in particolare due campi in cui l’«impegno missionario deve farsi ancora più attento»: quello delle comunicazioni, in particolare il «continente digitale», e quello della mobilità umana.

Riguardo a internet, il Papa si dice convinto che esso può aiutare la Chiesa a raggiungere le nuove generazioni ed esorta proprio queste ultime a prepararsi bene, in modo da conoscere la fede «con la stessa precisione con cui uno specialista di informatica conosce il sistema operativo di un computer». Soprattutto, Benedetto XVI raccomanda di «introdurre nella cultura di questo nuovo ambiente comunicativo e informativo» i valori della vita cristiana. Da qui l’esortazione a «usare con saggezza questo mezzo, considerando anche le insidie che esso contiene, in particolare il rischio della dipendenza, di confondere il mondo reale con quello virtuale, di sostituire l’incontro e il dialogo diretto con le persone con i contatti in rete».

Quanto al secondo ambito, il Pontefice sottolinea come oggi siano «sempre più numerosi i giovani che viaggiano, sia per motivi di studio o di lavoro, sia per divertimento». Ma il suo pensiero è anche per «tutti i movimenti migratori, con cui milioni di persone, spesso giovani, si trasferiscono e cambiano Regione o Paese per motivi economici o sociali». Secondo il Papa «anche questi fenomeni possono diventare occasioni provvidenziali per la diffusione del Vangelo». Tocca allora ai giovani impegnarsi a «testimoniare la fede anche in questi contesti».

La missionarietà, del resto, sarà il tema dell’incontro nella metropoli brasiliana: «Andate e fate discepoli tutti i popoli» (Mt 28, 19). Con la precisazione di Benedetto XVI che con la parola «popoli» si intendono «anche i diversi ambiti di vita: le famiglie, i quartieri, gli ambienti di studio o di lavoro, i gruppi di amici e i luoghi del tempo libero». E rinnovando l’invito a partecipare numerosi all’appuntamento di luglio, il Papa indica come simbolo della Gmg carioca «la celebre statua del Cristo Redentore, che domina» la città brasiliana: «le sue braccia aperte sono il segno dell’accoglienza che il Signore riserverà a tutti coloro che verranno a Lui».

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