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Missili nel Mar del Giappone

· ​Anche la Cina condanna la nuova provocazione della Corea del Nord che viola le risoluzioni dell’Onu ·

Nuova sfida del regime comunista di Pyongyang: la Corea del Nord ha lanciato quattro missili balistici e tre di loro sono caduti vicino alle coste del Giappone. La Corea del Sud ha già fatto sapere che, insieme agli Stati Uniti, sta «analizzando nel dettaglio» quel che è successo, definendo «una minaccia reale e immediata» il bellicoso vicino. A Tokyo, il premier Shinzo Abe ha detto che il regime di Pyongyang ha sparato i missili «quasi simultaneamente» e che di questi, dopo aver percorso circa mille chilometri verso oriente, tre sono caduti «nella Zona economica esclusiva» giapponese cioè a meno di 200 miglie nautiche (370 chilometri) dalla costa. «Questo dimostra chiaramente che la Corea del Nord ha raggiunto un nuovo livello di minaccia», ha aggiunto Abe, che ha convocato subito una riunione del Consiglio nazionale di sicurezza al termine della quale il premier giapponese ha inoltrato una protesta formale a Pyongyang. Anche la Cina condanna il test missilistico nordcoreano, ma chiede a Corea del Sud e Stati Uniti, impegnati in esercitazioni militari congiunte, di non aumentare la tensione nella penisola. «Tutte le parti coinvolte dovrebbero esercitare moderazione e non fare nulla che possa provocare irritazione o peggiorare le tensioni regionali», ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri di Pechino, Geng Shuang, riferendosi sia al test missilistico di Pyongyang, sia alle esercitazioni militari congiunte di Washington e Seoul, in corso in questi giorni. La Cina aveva già criticato le manovre militari che vedono in Corea del Sud la presenza di 3600 soldati statunitensi, oltre ai 28.000 di stanza sul territorio, e l’utilizzo della portaerei statunitense, Uss Carl Vinson.

Il test missilistico di Pyongyang ha provocato la netta condanna di Giappone e Corea del Sud. 

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18 settembre 2019

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