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​Mio zio martire

«Mio zio mi ha insegnato a dire sempre con rispetto ciò che penso, a lottare per far valere i diritti di ciascuno e a condividere quello che possiamo con i poveri». È il tratto familiare del profilo dell’arcivescovo Óscar Arnulfo Romero tracciato dalla nipote Cecilia, che ha abbracciato Papa Francesco proprio a trentasei anni esatti dal martirio dello zio, al termine dell’udienza in piazza San Pietro segnata dalla preghiera per le vittime della strage di Bruxelles.

L’abbraccio alla mamma della desaparecida argentina Marie Anne Erize Tisseau

«Avevo diciotto anni quel 24 marzo 1980 — ricorda Cecilia Romero — e non dimentico il clima di terrore e anche il dolore di tutto il popolo salvadoregno per l’uccisione di un uomo che per tutti era punto di riferimento». Tanto che «la sua beatificazione, il 23 maggio 2015, è stato un evento di speranza e di riscatto per tutti» aggiunge Cecilia, accompagnata all’udienza dal marito Massimo e dall’ambasciatore di El Salvador in Italia, Sandra Elizabeth Alas Guidos. «L’eredità di monsignor Romero ci chiede di continuare a lottare per i diritti di ogni persona» ribadisce la donna.

E il 24 marzo, festa liturgica di Romero, «è stata proclamata dalle Nazioni Unite giornata internazionale per il diritto alla verità sulle gravi violazioni dei diritti umani e per la dignità delle vittime». Inoltre «proprio il 24 marzo di quarant’anni fa ebbe inizio anche il regime militare in Argentina» fa notare Jorge Ithurburu, presidente dell’Associazione 24 marzo e promotore dei processi sui desaparecidos che si sono svolti in Italia dal 1987. Proprio per ricordare con il Papa la loro tragedia sono venuti i familiari di due vittime: la mamma, la sorella e il fratello di Marie Anne Erize Tisseau, scomparsa a Buenos Aires il 15 ottobre 1976 quando aveva 24 anni, e suor Geneviève Jeanningros, nipote della missionaria francese suor Leone Duquet, scomparsa il 10 dicembre 1976. Con loro anche Giannina De La Cruz, figlia di un militare peruviano, Giuseppe Iuliano, responsabile del dipartimento internazionale della Cisl, e l’artista Alessandro Kokocinski.

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