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Minori da tutelare

· Unicef e Save the children criticano il governo ungherese per la detenzione dei richiedenti asilo ·

 Critiche alle posizioni del governo ungherese in tema di migranti arrivano dall’agenzia per l’infanzia dell’Onu, Unicef, e da altre organizzazioni umanitarie. Intanto, il Consiglio d’Europa, l’organismo a 47 paesi deputato ai diritti umani, chiede all’Ue di bloccare i piani previsti dall’eurocommissione proprio in materia di «detenzione di migranti».

Recinzioni per migranti in Ungheria (Ap)

La nuova legge proposta dal governo ungherese di Viktor Orbán prevede la detenzione per i richiedenti asilo in attesa di risposta, dunque anche di bambini rifugiati e migranti maggiori di 14 anni. E Afshan Khan, direttore regionale Unicef per l’Europa centrale e orientale e coordinatore speciale per la crisi di rifugiati e migranti, ha lanciato un appello al presidente ungherese perché, prima di firmare la legge, si ricordi che «tutti i bambini devono essere trattati come bambini».

Afshan Khan ha dichiarato che «detenere bambini rifugiati e migranti, che fuggono da violenze e persecuzioni e che cercano una vita migliore è traumatico». Di fatto, «in questo modo si criminalizzano i minorenni e li si priva dei loro diritti, come quello all’istruzione, e l’impatto che questo avrà su ogni bambino, a prescindere dall’età, potrebbe durare per tutta la vita». L’Unicef chiede che Budapest mantenga il suo impegno verso la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e la sua adesione all’Unione europea e alle normative internazionali. «L’Unicef è pronto a supportare il governo ungherese in questo impegno», ha assicurato Afshan Khan.

A quelle dell’Unicef si aggiungono le forti critiche di Save the children che giudica «inumana e illegale la decisione dell’Ungheria di detenere bambini richiedenti asilo in container metallici».

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22 luglio 2019

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