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Mille operatori sanitari
in Africa contro ebola

· Primo caso accertato a New York ·

Per fronteggiare il virus ebola nei tre Paesi dell’Africa occidentale maggiormente colpiti — Guinea, Sierra Leone e Liberia — l’Unione africana (Ua) ha deciso di inviare nella regione oltre un migliaio di operatori sanitari. Lo ha annunciato Nkosazana Dlamini-Zuma, leader della Commissione dell’Unione africana. «Diversi Paesi dell’Ua hanno promesso di mandare un certo numero di operatori in Liberia, Sierra Leone e Guinea, compresa la Repubblica Democratica del Congo che invierà circa mille addetti in tre gruppi», ha spiegato Dlamini-Zuma. Da Bruxelles, dove è in corso di svolgimento il vertice dell’Ue, il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, ha confermato stamane che i Ventotto aumenteranno a un miliardo di euro gli aiuti finanziari per combattere ebola in Africa. Intanto, un primo caso accertato della malattia è stato registrato a New York. Un medico, tornato recentemente dalla Guinea, è infatti risultato positivo al test. L’uomo, 33 anni, è stato ricoverato in isolamento al Bellevue Hospital, il centro sanitario attrezzato per ricevere pazienti altamente contagiosi. Il medico era arrivato dall’Africa occidentrale all’aeroporto Jfk lo scorso 17 ottobre, dopo aver fatto scalo in Europa. L’uomo, in Guinea per Medici Senza Frontiere, dove ha curato persone affette dalla malattia, è stato ricercatore in medicina d’urgenza internazionale per oltre tre anni alla Columbia University e lavorava al New York Presbyterian Hospital.

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18 settembre 2019

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