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Sviluppo derubato

· Mille miliardi di trasferimenti illeciti di capitali da Paesi poveri o emergenti ·

Più di novecentonovantuno miliardi di dollari: a tanto ammontano, in un solo anno, i trasferimenti illeciti di capitali da Paesi poveri o emergenti. Lo ha calcolato uno studio intitolato Illicit Financial Flows from Developing Countries e redatto dagli esperti del Global Financial Integrity (Gfi), un centro studi con sede a Washington, in collaborazione con ex ricercatori del Fondo monetario internazionale. L’anno preso in considerazione è il 2012, l’ultimo per i quali sono disponibili i dati. E le stime confermano un fenomeno di dimensioni enormi, che nel decennio 2003-2012 si è “mangiato” qualcosa come seimilaseicento miliardi di dollari. Risorse sottratte dalla corruzione, dalla criminalità organizzata o dall’evasione fiscale delle multinazionali. E che pesa soprattutto sulla regione sub-sahariana: se messa in relazione al prodotto interno lordo, l’emorragia vale il 5,5 per cento. In termini assoluti, i Paesi più “depredati” sono la Cina, la Russia, l’India e la Malaysia.

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18 agosto 2019

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