Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Milizie jihadiste
in fuga da Sirte

· Avanzano le forze libiche sostenute dai raid statunitensi ·

Duro colpo al cosiddetto Stato islamico (Is) in Libia. Il quartier generale dei jihadisti a Sirte, è caduto ieri nelle mani delle forze fedeli al Governo di unità nazionale del premier designato, Fayez Al Sarraj. Secondo quanto afferma oggi il sindaco della città, Mokhtar Khalifa, le forze libiche sostenute dai raid statunitensi che spianano la strada alla loro offensiva «hanno liberato il settanta per cento» di Sirte dalle mani dell’Is.

Il primo cittadino sostiene che i quartieri meridionali e occidentali della città libica sono sotto il controllo dei combattenti fedeli al Governo Al Sarraj sostenuto dalle Nazioni Unite. Una lunga battaglia ha impegnato le forze libiche che si sono aperte varchi strategici tra le macerie, espugnando il Centro Ouagadougou. Una disfatta per i jihadisti, che solo ieri mattina sembravano avere rialzato la testa quando avevano rivendicato l’abbattimento di un caccia di Tripoli con la morte del pilota.
La battaglia per la riconquista totale di Sirte sembra dunque essere entrata in una nuova fase anche dopo la conferma da fonti istituzionali della presenza di corpi speciali italiani in Libia (a Tripoli, Misurata e Bengasi per attività di formazione dei militari) che si aggiunge a quella di britannici e statunitensi che forniscono aiuto diretto sul terreno.
«Negli scontri abbiamo contato almeno venti jihadisti uccisi. Uno stato di confusione e caos domina all’interno dell’Is» avevano scritto le forze di Tripoli annunciando che le milizie jihadiste erano in fuga verso il mare. Poi hanno reso note le prime conquiste: «Controlliamo l’università, l’ospedale Ibn Sina e la regione militare Giza e avanziamo». È citato l’assedio al Centro Ouagadougou, fino alla sua caduta nel tardo pomeriggio. A mostrare i progressi ottenuti ci sono anche i video pubblicati dall’operazione Al Binyan Al Marsous. Le sequenze mostrano le forze libiche in tuta mimetica con indosso fucili e vari tipi di armamenti che sparano contro un nemico invisibile, ma anche il fuoco dei tank che cercano di eliminare le sacche di resistenza dei jihadisti.

Ma è ancora presto per cantare vittoria contro i fondamentalisti che secondo Al Arabiya rimangono assediati in tre aree residenziali e in una villa vicino al mare. La guerra durerà giorni, settimane, ma non mesi, hanno assicurato le forze libiche aiutate dai raid statunitensi che bombardano “chirurgicamente” postazioni dell’Is.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

19 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE