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Milioni di persone a rischio povertà

· Insicurezza alimentare nelle Filippine ·

Una famiglia nel traffico del centro di Manila (Afp)

A causa dell’insicurezza alimentare, delle calamità naturali e della crisi economica nelle Filippine, circa sette milioni e mezzo di persone andranno ad aumentare il numero dei poveri nel Paese asiatico. Lo evidenzia un rapporto della Banca asiatica di sviluppo (Adb).

Secondo lo studio, la povertà crescerà soprattutto nelle zone devastate lo scorso novembre dal passaggio del ciclone Haiyan, che ha completamente raso al suolo una vasta area dell’arcipelago. Haiyan, uno dei cicloni più violenti della storia, con venti che hanno raggiunto i trecento chilometri l’ora, ha provocato oltre tremilacinquecento morti, con milioni di filippini rimasti per settimane senza generi di prima necessità, luce e acqua potabile. Decine di migliaia le abitazioni distrutte.

La Banca asiatica di sviluppo, con base a Manila, ha fatto notare che l’attuale soglia di povertà estrema (un reddito di un dollaro e venticinque centesimi al giorno) non è sufficiente per comprendere l’estensione dell’indigenza nella regione. La soglia di povertà estrema è stata in gran parte basata su dati africani ed è considerata obsoleta. L’istituto di credito afferma che, prendendo in considerazione l’insicurezza alimentare e la vulnerabilità economica come misure di povertà, il numero dei poveri in tutta Asia salirebbe a circa un miliardo e 750 milioni, contro i 733 milioni stimati nel 2010.

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22 ottobre 2019

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